
Non troverete loop ossessivi e chitarre sghembe questa settimana, nè giri di batteria fuori tempo o improvvisazioni contorte. No, niente musica d'avanguardia questa settimana, anzi dieci canzoni da retroguardia, da un'Italia da dopoguerra. Queste sono canzoni che provengono direttamente dal passato, da un'Italia che usciva dalla guerra, attraversava gli anni sessanta e settanta. Niente elettronica, nè sintetizzatori. Sono canzoni suonate nei primi locali, nei night, di fronte ad un pubblico vestito di pellicce rubate, smoking noleggiati e anelli al mignolo. Non vogliamo fare nessuna celebrazione, nè ci vogliamo lasciar trascinare nella glorificazione del passato criminale italiano. No. Però l'Italia è stata (..e probabilmente è) anche questo. Per disperazione, per avidità, per rabbia o per idiozia, ma lo è stato. Queste canzoni le immaginiamo come la colonna sonora di un gangster (o una gangster) ironico di molti anni fa, tra Fred Buscaglione, Califano e Celentano. Solo dieci vecchie canzoni, da ascoltare mentre bevete whiskey da uno di quei bicchieri dal fondo pesante, fumate in silenzio e pensate agli amici e agli amori andati via.