
CD autoprodotto, 1995 EPILOGO Questo CD lo avverto come una pietra tombale. La musica, per me, non è più. Oltre cento canzoni sempre con i soliti quattro accordi. Trenta anni a cantarle agli amici. Adesso stop, non ne posso più. L'intossicazione ha superato il livello di guardia. Mi resta solo l'esigenza di riunire le sei già riarrangiate da GFR e sottoporre alla sua divertita, geniale e disinteressata professionalità anche l'ultima. Per curiosità, per sentire cosa ne tira fuori. C'è poi da fare "conto paro" e per motivi "sentimentali" scelgo, infine, "La statua". Come tributo al mio dilettantismo mi pare più che sufficiente e "la cosa" finisce qui. Come tutte le decisioni definitive anche questa si accompagna ad un senso di fatale liberazione. Roma, fine giugno 1995