
Ho provato a tirare indietro il calendario di un giorno ma non ha funzionato... peccato, avrei voluto rivivere da capo la serata di ieri sera a Luino, un'altra delle magie con cui Davide riesce a stregarci ogni volta... Se penso ad una parola per ognuno dei tour che sono seguiti alla pubblicazione del grandioso Maader folk, mi balena in mente "stupore" per il Maader tour, meraviglia per essere di nuovo tutti insieme in teatro, per la resa favolosa delle nuove canzoni che ormai avevano una forma precisa nella nostra mente dopo tutto il tempo passato prima di poterle ascoltare dal vivo. Per il Live estate la parola per me è "energia", potenza sprigionata dal palco e ricambiata con un senso di liberazione e voglia di reagire a tutti i tronchi messi di traverso in questi tempi burrascosi. Per questo Maader tour d'autunn, la parola è "magia". Già dalle prime note della canzone iniziale ho sentito un brivido scendere per la schiena, e la pelle d'oca (e per una che come nickname si chiama Scigueta è tutto dire...) non mi ha abbandonato per tutto il concerto, fino all'ovazione finale Una scaletta fantastica che non anticipo qui, i cui pioli sono canzoni vecchie amiche che sono corse incontro al pubblico per un abbraccio forte dopo una lunga assenza, canzoni recenti che hanno ormai consacrato il loro posto nel pantheon de sfroos, canzoni che mi hanno fatto commuovere ascoltandole dal vivo anni fa, e che ora ritrovo con grande emozione nello stesso concerto. C'è anche la canzone a cui cercavo di trovare un significato con la stessa cara amica che mi sgridava ogni volta che non scrivevo cosa era successo nel concerto della sera prima... so che ora te li guardi tutti dall'alto... Ho percepito un Davide, sereno, che riesce sempre a parlare al cuore delle persone con la sua musica, assistito da notevoli compagni di viaggio (band mi sembra così freddo in questo caso...). Anga in primis, e poi Daniele, Matteo, Thomas, Paolo e Silvio con la loro maestria creano una perfetta ragnatela di suoni che intrappola chi la ascolta, ogni filo distinto ma collegato agli altri ed egualmente importante.. L'autunno è quella stagione in cui vincono i colori caldi in tutte le sfumature nell'attesa dell'inverno, e questo concerto è stato così, come credo fosse nelle intenzioni di Davide & Company. Avvolgente ma anche brioso, sciamanico, evocativo ma anche leggero, con momenti intensi ma anche liberatori... applausi a scena aperta da parte di un pubblico davvero caloroso e partecipe, tutto in piedi per quella che è stata un'ovazione per uno spettacolo ricco di emozione... Patrizia