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Andate all'inferno? Il Salento trova nuove parole, quelle puntute, del graffio autoriale. Anarchiche quanto basta per tener desto l'animo e l'occhio allo sguardo: quello dritto, che mai s'inchina e fa riverenza. Mino De Santis è così, ama il ridere, il soffio e lo spiffero...Ama cantare largo mischiando gli animali alle persone che tutt'uno sono...Natura, solo quella. Sentire e poi bruciare - come nell'inferno di Dante - chi non merita col fuoco della poesia! Questo è! Attenti allora e buon ascolto a voi! Mauro Marino