
Frutto della collaborazione creativa tra lo scrittore australiano Michael Reynolds e il compositore Valerio Vigliar, Liù prende vita nel 2002 come progetto discografico. Negli anni successivi con l'arrivo di musicisti talentuosi come Flavio Pasquetto alla chitarra, Simone de Filippis al basso, Gianluca Vigliar al sax, Alessandro Tibaldi alla batteria e del regista Fabrizio Pallara, Liù si trasforma anche in uno spettacolo teatrale che gioca con la percezione dello spettatore, trasformando la relazione tra musicista e audience attraverso un uso innovativo dell'illuminazione e della disposizione dello spettatore nello spazio. Liù rimane comunque un progetto che ha come suo unico obiettivo quello di raccontare delle storie giocando con il delicato equilibrio che c'è fra parole e musica attraversando linguaggi spesso anche diversi tra di loro; dallo spoken words al jazz all'alternative rock al funk per arrivare in fine alla forma canzone (The Man With The Hat).