Biografia di Vasco Barbieri La prima volta Vasco Barbieri nasce il 6 agosto 1985, la seconda, dopo un coma che lo riporta allo stato iniziale, il 30 aprile 1993. Questo evento segna in maniera indelebile la sua crescita ed i motivi della sua esistenza, perché si ritrova a confrontarsi con un mondo ed una famiglia che danno per scontato tanti assunti che lui non ricorda più. Il suo percorso di studi, che culmina con una laurea in Filosofia nel 2013, si concentra, perciò, in un’instancabile ricerca del perché le persone intorno a lui fanno, dicono e pensano determinate cose piuttosto che altre. Figlio di avvocato e di gallerista, la sua ricerca si sviluppa a cavallo fra il linguaggio tecnico della burocrazia e quello intuitivo dell’arte contemporanea. Per questo si rifugia nella fantasia, che trova nella poesia la sua valvola di sfogo. La polisemanticità del linguaggio gli permette di mantenere aperto un canale che gli consente di non ridurre il suo mondo alle apparenze ed alle spiegazioni. La sua curiosità, ed i tanti viaggi col padre, lo spronano a diventare socievole ed intraprendente, ma è la Musica a farlo viaggiare di più ed a consentirgli le esplorazioni più interessanti. A sette anni, dopo essere tornato a casa dal coma ed aver sentito e risuonato Caruso di Lucio Dalla, senza aver mai suonato prima, Vasco fa della Musica il suo strumento principe per indagare e costruire il suo mondo. Il trauma dell’incidente gli aveva molto abbassato la vista per cui aveva ricominciato ad orientarsi ad orecchio, con l’ascolto. ‘Vedeva’ le frequenze e la Musica gli permetteva di condividere quel mondo che percepiva con gli altri. I genitori credono nelle sue potenzialità, per cui lo mandano a nove anni a studiare in una Summer Music School in Ohio, in America. Qui Vasco si scontra per la prima volta col mondo accademico della musica classica che pretende austerità e disciplina. All’esame di fine corso, a fianco dei bambini che eseguivano brani classici, lui suona Can you feel the love tonight di Elton John. Il suo carattere irriverente ed anticonformista, quindi, si manifesta sin da subito, quando a scuola, collaborando col giornalino scolastico, manifesta il suo dissenso verso il metodo educativo e, poi, con la tesina di maturità, ‘Musica e Natura, Musica è Natura’, espone le sue perplessità riguardo la sottomissione del senso dell’udito al primato della vista. Per questo, prima d’iscriversi all’università, compie un ciclo di tre anni presso l’Actor Studio di Roma, per approfondire e fare esperienza della materia delle emozioni. Il mondo del teatro romano però lo disillude, convincendolo che, alla fine, la realtà sociale si compone esclusivamente di un gioco di ruoli e di maschere. Per questo, cinicamente, s’iscrive a Filosofia, cercando d’intuire i meccanismi alla base del pensiero umano. Questa ricerca cambierà radicalmente il punto di vista musicale di Vasco. Se in una prima fase gli studi lo portano a scrivere testi di canzoni più rivolti verso questioni metafisiche di carattere esistenziale (che presenta al pubblico attraverso innumerevoli concertini in caffè letterari del centro di Roma), successivamente le sue indagini sul suono e la conoscenza di altri musicisti e generi musicali lo portano a capacitarsi del ruolo e potenziale collaborativo che lui può svolgere attivamente nel contesto sociale. Per questo, passa dalla sua tesi triennale sulla ‘Crisi del Silenzio’, alla sua tesi quinquennale ‘Dal Concetto al Soggetto’, con cui si convince che il ruolo della comunicazione si caratterizza, fondamentalmente, per la condivisione di un orizzonte significativo comune: com’unic’azione. Dopo l’università, quindi, prova a rimettere ordine nella sua vita e nelle sue idee svolgendo mansioni come bibliotecario e libraio. Prova a contestualizzare le sue conoscenze attraverso parametri comunicativi preesistenti. Per questo, in proprio, studia informatica ed impara ad usare Wordpress, per confrontarsi con il mondo attraverso un linguaggio riconoscibile da tutti. Ciò lo porta ad aprirsi un blog sulla Musicoterapia e le potenzialità della musica in ambito fisico, psicologico e biologico: Il Pianoforte Intuitivo. Per mantenersi, diventa il Web Manager per il sito internet della galleria della madre e crea siti vetrina per terzi, continuando ad esibirsi in locali a Roma finché non viene scoperto dall’etichetta discografica Maqueta Records. Dopo un concerto in un locale, mentre stava mettendo a posto il suo materiale e stava per andarsene, gli si avvicinò un signore in giacca e cravatta del tutto fuori contesto. Gli diede una sceneggiatura chiedendogli di farsi ispirare per una colonna sonora. Il risultato fu quasi immediato: Vasco rimase talmente colpito dal soggetto di quelle pagine che di getto compose No Instead. Il pezzo piacque e nacquero anche diversi arrangiamenti, ma di quel copione non si fece più niente, per cui gli spartiti e le registrazioni della canzone rimasero in un cassetto per diversi mesi. Quando la