Pop Art Attack Data di uscita 11/12/2018 Arrangiato, suonato e prodotto da Pierluigi Colangelo Editore: Valle Giovanni Mixaggio e mastering: Cristian Postal Distriubuzione: Believe Digital Tracklist: 1) ALL THAT SHE WANTS 2) MAD ABOUT YOU 3) I'M NOT THE ONLY ONE 4) LUSH LIFE 5) ASEREJE 6) SHAPE OF YOU durata complessiva 21'27 min. Disponible in tutti i digital store SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/6wpVH... ALTR LINK: https://lnk.to/zH4Kn Dal 2015 in collaborazione con l'editore Giovanni Valle, pubblico e metto in vendita arrangiamenti di brani per gruppi di chitarre, dal duo all' ensemble; il mio catalogo comprende adattamenti di musiche tratte da film, serie tv, film d'animazione, canzoni pop italiane e straniere. Di alcuni brani realizzo le partiture, che metto gratuitamente a disposizione del web. Ogni tanto inserisco anche dei brani di mia composizione per chitarra, e dopo aver ottenuto quasi due milioni di streaming nel 2018, mi sono deciso a voler fare qualcosa di diverso, sempre cover strumentali per chitarra ma con una nuova impronta creativa. Da queste premesse è nato Pop Art Attack , un' Ep che sulla carta contiene sei brani. E' un disco "Easy listening" ovvero di facile ascolto, ma non di facile produzione, dato che la struttura con cui è stato concepito è abbastanza complessa. La regola di base è che in queste canzoni ho rispettato pedissequamente le melodie originali e le ho risuonate con la chitarra classica. C'è un primo brano che ha generato tutto ed è un medley tra un brano storico della dance anni '90 "All that she wants" alla melodia, con l'accompagnamento della più recente "Shape of you" di Ed Sheeran (addirittura con la melodia di "Shape of you" a riempire le parti strumentali senza cantato della canzone originale). La seconda traccia è la melodia di " Mad about you" degli Hooverphonic con l'accompagnamento di "All that she wants" ovvero la traccia precedente. Da qui in poi l' esperimento ha cominciato ad intrigarmi e ho continuato con questo procedimento in cui ogni traccia è una nuova melodia ma con l'accompagnamento del brano che la precede nel disco, fino ad avere sei tracce. Alla sesta traccia mi sono fermato perché non ero più lo stesso, ero come ossessionato dal fare nuovi medley e rischiavo di compromettere i rapporti umani e le relazioni, c' è un punto in cui bisogna fermarsi. Oltre alla chitarra, in alcuni brani ho inserito il basso, loops di batteria e gli archi, per dare una colorazione minimale ma variegata nel timbro e nel contrasto tra gli elementi. E' molto semplice prendere la melodia di un brano pop e adattarla all' accompagnamento di un'altra canzone dello stesso genere, poiché di solito l'accompagnamento è fatto da stringhe simili di due, tre, quattro accordi. Non è altrettanto scontato invece adattare la ritmica, la struttura, il riff e tutto ciò che fa parte dell' arrangiamento di un altro brano, bisognerà trovare dei compromessi tra le tracce, questo compromesso è la natura stessa di "Pop art attack". Nel titolo ho voluto rendere omaggio al famoso format televisivo rivolto ai ragazzi dove con semplici strumenti come carta, forbici e colla (strumenti presenti anche su programmi di produzione musicale) si riescono a creare dei manufatti ingegnosi; io ho cercato di farlo con i suoni e con le canzoni usando le mie chitarre e i miei strumenti virtuali. A volte nella preproduzione ho perso la bussola e mi sono sentito come un pittore che disegna una figura (melodia) su sfondo distopico (accompagnamento). Nei brani ho inserito varie citazioni tratte da Micheal Jackson e in un brano anche da Sting, spero e sono sicuro che quest' ultimo non se ne accorga, se mi facesse causa io non avrei un euro da dargli a differenza del rapper americano Juice WRLD con la sua “Lucid Dreams”. Una volta registrate le sei tracce ho dato il compito al mio amico bassista e producer Cristian Postal di mixare e masterizzare il tutto. Potete ascoltare in straming o comprare i brani su tutti i digital store.