
🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗🪗 CHE ASPETTI? Guarda, Ascolta, Condividi e se ti fa piacere lascia un bel Like dopo esserti iscritto al nostro sempre più seguito canale YouTube ♬👇👇 I S C R I V I T I 👇👇♬ https://www.youtube.com/channel/UCse9... Per voi Alcune esecuzioni, videoclip, album, singoli, live di tutti i più grandi e rinomati Fisarmonicisti d'italia presenti nel ns team editoriale e che collaborano con molto piacere con la nostra casa editrice per pubblicare i brani inediti e non solo. Invia anche tu la tua DEMO E IL TUO NUOVO BRANO o ALBUM: 📩 𝙞𝙣𝙛𝙤@𝙛𝙖𝙧𝙛𝙖𝙡𝙡𝙞𝙣𝙖𝙚𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞.𝙞𝙩 🎙 Per Info e Richieste: 🦋 𝐅 𝐀 𝐑 𝐅 𝐀 𝐋 𝐋 𝐈 𝐍 𝐀 🎧 🎶 𝖤𝖽𝗂𝗓𝗂𝗈𝗇𝗂 𝖬𝗎𝗌𝗂𝖼𝖺𝗅𝗂 𝖾 𝖣𝗂𝗌𝖼𝗈𝗀𝗋𝖺𝖿𝗂𝖼𝗁𝖾💿 ☎️ 𝟑𝟗𝟏.𝟏𝟒𝟗𝟑𝟎𝟕𝟗 💥 𝐰𝐰𝐰.𝐟𝐚𝐫𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.𝐢𝐭 ★ SEGUICI SUI SOCIAL ★ 🔵 𝔽𝕒𝕔𝕖𝕓𝕠𝕠𝕜: https://m.facebook.com/Farfallinaediz... 🔴 𝕀𝕟𝕤𝕥𝕒𝕘𝕣𝕒𝕞: https://www.instagram.com/farfallinae... Fisarmonica STORIA (Wikipedia) Uno strumento molto simile alla fisarmonica, che in realtà è un organo portativo, sfruttante i medesimi principi meccanici, fu realizzato sulla base di un progetto di Leonardo da Vinci, contenuto nel Codice Madrid II, f. 76r. Lo strumento venne costruito dal liutaio Mario Buonoconto e suonato nel salone degli Stemmi del municipio di Castelfidardo dal fisarmonicista Denis Biasin. Il liutaio Buonoconto ha asserito: «Un disegno che nessuno conosceva fino al 1970, ma di cui si intuiva l'importanza. Di fatto, anticipa di circa trecento anni l'invenzione della fisarmonica. Le indicazioni che Leonardo ha lasciato sono essenziali ma significative: una tastiera verticale, un mantice a doppia azione che funziona in entrambi i versi, una serie di canne di legno o di carta la cui genialità sta nel generare un flusso d'aria continuo che produce il suono»[2]. Il suono di questa ricostruzione è assai flautato e flebile, essendo generato da canne in legno, e molto differente da quello delle fisarmoniche moderne ad ancia libera. Lo strumento è stato lavorato interamente a mano; rimase esposto presso il Museo internazionale della fisarmonica fino alla fine dell'anno 2009. Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue (pur con varianti grafiche) per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio 1829 al mercato di Vienna dal costruttore di organi e pianoforti Cyrill Demian e dai suoi figli Carl e Guido,[3] ma colui che la trasformò in quella che si avvicina di più ai nostri giorni fu Paolo Soprani. Secondo un articolo della Nazione datato 20 febbraio 1982 a cura di Ottorino Guerrieri, fu in realtà Giacomo Alunni Pantaleoni, originario di Nocera Umbra, l'inventore dello strumento. Secondo il Guerrieri, la fisarmonica di Alunni Pantaleoni fu una trovata quasi casuale. Quest'ultimo era alla ricerca di un qualcosa che producesse note musicali per allietare la sua occupazione principale, il pastore. Cominciò, dunque, a lavorare la creta con risultati insoddisfacenti. Provò allora con stoffa, tavolette e stecche di balena, creando così il primo organetto della storia. Lo strumento venne poi perfezionato aggiungendo una tastiera per lato. Nel 1850 si trasferì da Nocera Umbra a Perugia aprendo un laboratorio di fisarmoniche in Via Cantamerlo n. 16. Sempre secondo il Guerrieri, Paolo Soprani apprese l'arte della fisarmonica proprio dal Pantaleoni, dando il via ad una vera e propria industria di fisarmoniche che arrivò a contare fino a 13 sedi produttive. Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno sempre più perfezionato i suoi timbro e intonazione, favorendone la presenza anche in ambiti musicali più colti. Bassi tradizionali (o standard, detti anche Stradella dal nome del paese in cui l'ideatore Mariano Dallapè, perfezionando un suo strumento, nel 1871 realizzò il primo prototipo con questa meccanica): in questo caso la tastiera di sinistra è tipicamente costituita da due file di bottoni per il basso (chiamate, rispettivamente, "dei bassi" e "dei contrabbassi", definizione impropria perché in realtà sono tutti "bassi"), dove ad ogni bottone corrisponde una singola nota grave e tali note sono disposte per ordine di quinta. L'estensione dei "bassi" è limitata ad una sola ottava che può essere estesa soltanto agendo sui registri. Seguono altre quattro file di bottoni tipicamente relative alla cosiddetta "armonia": 1ª fila accordo maggiore, 2ª fila accordo minore, 3ª fila accordo di settima di dominante (senza la quinta), 4ª fila accordo di settima diminuita. In questa tipologia diviene facile per l'esecutore eseguire gli accompagnamenti tradizionali (valzer, mazurca eccetera) alla musica popolare, alternando la pressione sul "basso" (di solito col quarto e terzo dito) e sull'accordo (terzo e secondo), ottenendo il tipico "zum-pa-pa" della fisarmonica, mentre diviene difficile o impossibile effettuare le melodie, spesso di estensione oltre l'ottava, richieste nella musica classica. #Fisarmonica #Accordion #FisarmonicaItaliana #Accordionist #MusicaTradizionale #LiscioDaBalera #Valzer #Polka