Si dice l'uomo sia libero solo quando è senza confini. Ed è proprio per questo che Bujumannu ha voluto intitolare così il suo terzo album, "SENZA CONFINI", per regalarsi quella libertà che tutti cercano e nessuno ha il coraggio di accettare. È questo il disco della maturazione, dove l'artista per un momento lascia da parte la sua proverbiale leggerezza, per donarsi in una parte più intima e riflessiva. L'idea nasce nel periodo della pandemia, dove quelle sensazioni che attraversavano la scala delle nostre emozioni cominciano a insinuarsi nell'anima artistica e per questo possiamo trovare riferimenti in qualche brano che tocca vari aspetti affrontati in quel periodo buio. I temi spaziano dal ricordo per chi non c'è più, alla voglia di libertà per una espressione senza limiti, al sentirsi davvero uniti con gli altri in una connessione empatica che ha attraversato tanti cuori. Queste canzoni riflettono i nostri stati d'animo, scavano nelle nostre coscienze per spronarci a sentirci vivi, a non sentirci mai sconfitti, ad essere unici e allo stesso tempo parte di tutto. Un album, insomma, che chiede solo di essere ascoltato perché parla di noi.